La SIAE ha presentato l’Annuario dello Spettacolo 2018 e dai dati risulta una sostanziale stabilità dell’attività di spettacolo rispetto al 2017. Fermandosi ad un’analisi sono cresciuti i valori degli indicatori economici: la spesa al botteghino è aumentata del +2.91% a fronte di un decremento dei biglietti e gli abbonamenti emessi di -3,24% (7.794.399 in meno).

Ad incidere particolarmente in negativo è il settore cinematografico, in sofferenza da diverse stagioni. Nonostante la crescita del numero di spettacoli sul grande schermo (+0,70%), gli ingressi sono stati 7,9 milioni in meno e la spesa al botteghino è diminuita del 6,44%.

Emerge invece un trend differente per quanto riguarda l’attività teatrale i cui ingressi sono cresciuti dello 0,87% e in cui è aumentata anche la spesa al botteghino (+2,06%).

Un numero di ingressi pressoché stabile (-0,36%), ma accompagnato da un incremento di più del 7% della spesa per i biglietti è lo scenario associato al mondo dello sport.

Rientrano nella ricerca SIAE anche i concerti, l’attività di ballo, le mostre e le attrazioni dello spettacolo viaggiante.

Il Nord si conferma anche nel 2018 il vero motore del settore con un aumento della spesa al botteghino del 5,21% (+2,64% al Centro e -5,06% al Sud). Tra le grandi città Milano detiene lo scettro (404 milioni di euro di spesa al botteghino rispetto ai 340 di Roma), anche se la capitale fa registrare il record del numero di eventi organizzati (oltre 460 mila contro i 324 mila del capoluogo lombardo).

Qui è possibile visionare il report SIAE completo