L’Agenzia delle Entrate torna ad occuparsi di dynamic ticket pricing e, nello specifico, della determinazione della base imponibile IVA per i biglietti omaggio in caso di adozione del prezzo dinamico. Dopo i dubbi sollevati sul tema in seguito alla pubblicazione del Libro bianco sul secondary ticketing pubblicato da SIAE  nel maggio del 2016, la risposta è arrivata con la Risoluzione 15/E dell’Agenzia delle Entrate. 

L’Agenzia ha infatti ricordato che la norma esclude dall’imposizione ai fini IVA le prestazioni gratuite «solo quando siano rese ai possessori di titoli di accesso rilasciati gratuitamente dagli organizzatori di spettacoli nel limite del 5 per cento dei posti del settore, secondo la capienza del locale o del complesso sportivo ufficialmente riconosciuta dalle competenti autorità». Nel caso in cui i biglietti omaggio superino tale limite, dunque, sono imponibili a fini IVA, e l’imposta si applica con riferimento al prezzo praticato nelle cessioni a titolo oneroso.

L’Agenzia ha quindi ritenuto che, nel caso di una notevole variabilità dei prezzi di vendita dei biglietti e per ragioni di certezza e di uniformità, «sia corretto far riferimento al prezzo intero massimo praticato durante il periodo di vendita per la categoria di posti cui i biglietti omaggio danno diritto ad accedere».

In allegato è disponibile il testo completo della risoluzione Agenzia delle Entrate, Risoluzione 15 febbraio 2018, n. 15_E