Prezzo dinamico, ecco come volano i benefici dei consumatori

By  29 Luglio 2016 No Comments

Una pioggia torrenziale di biglietti super-scontati, giù anche del 15% rispetto a un anno fa, che andrà avanti per qualche settimana, in particolare tra l’autunno e l’inverno facendo toccare ai voli prezzi mai visti da anni, se non da sempre“.

È il Corriere della Sera a tracciare lo scenario di un’estate che sta riservando ai turisti diverse opportunità di viaggio aereo a prezzi più bassi rispetto alle medie di mercato, dando un impulso alle vendite e grandi benefici, ai turisti e alla filiera.

Cos’è accaduto?

Un calo dei prezzi era già previsto dal trend di mercato, grazie all’introduzione di aerei più efficienti e la riduzione del peso della bolletta per l’acquisto di kerosene. L’aggiunta di un numero sempre maggiore di passeggeri, soprattutto in Asia, ha portato i vettori a mettere a disposizione più posti a sedere per un prezzo medio più basso.

Poi è arrivata la decisione del Regno Unito, uno dei mercati più importanti per le compagnie, di lasciare l’Unione europea. Quindi gli attentati a Istanbul e Nizza. A cui si è aggiunto il tentato colpo di Stato in Turchia. Risultato: i passeggeri più sensibili all’instabilità sociale e politica hanno disdetto le prenotazioni. Decine di vettori, complici anche le mosse delle low cost, si sono trovati con sempre più sedili vuoti tanto da iniziare a loro volta a ridurre i prezzi dei biglietti. aircraft-464296_960_720

Perché quando la domanda per un bene, in questo caso il biglietto di un volo aereo, è fluttuante, allora si ha la possibilità di far fluttuare il suo prezzo, intercettando i bisogni e le possibilità dei propri clienti.

La premessa fondamentale è però quella di adottare politiche commerciali di Dynamic Ticket Pricing, sostenute da algoritmi di intellgenza artificiale che sono in grado di analizzare il mercato in tempo reale e di intercettare il comportamento e la propensione al consumo dei potenziali clienti.

L’analisi pubblicata a giugno dalla Iata, l’associazione internazionale che rappresenta oltre l’80% delle compagnie aeree del mondo, sottolinea che «nel 2016 la media mondiale del prezzo di un ticket andata/ritorno scenderà a quota 366 dollari (333 euro, ndr), 106 dollari meno del 2014 e il 62% rispetto al 1995».

Ma un ribasso dei prezzi porterà benefici a tutta l’industria perché «in parallelo i viaggiatori passeranno da 3,6 a 3,8 miliardi in un anno».

Il turismo aereo ha tracciato la via, ora tocca all’industria dell’intrattenimento, che può fare la stessa scelta, grazie a DynamiTick.